RUN – LA RECENSIONE

Run è un film del 2020 diretto da Aneesh Chaganty con protagoniste Sarah Paulson (American Horror Story, Glass, Ratched) e Kiera Allen rispettivamente nei ruoli di Diane e Chloe Sherman.

Trama

Chloe è stata cresciuta da sua madre Diane in totale isolamento. Sua madre l’ha totalmente controllata da quando è nata, ma ora, da adolescente, Chloe sta iniziando a scoprire i bui segreti di Diane.

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Sarah Paulson e Kiera Allen in Run (Credits: Allen Fraser/Universal Pictures/Lucky Red)

Nulla è come sembra, anche se facile da intuire …

Il regista indiano al suo secondo lungometraggio, ci immerge in un thriller claustrofobico ed intrigante. Sin dalle prime sequenze cerca di proporre una dinamica inedita, che fa percepire il pericolo dall’interno, cosa poco frequente in confronto al pericolo ignoto che proviene al di fuori come spesso vediamo nel classico thriller. Per quasi la totalità del minutaggio, i soli personaggi sullo schermo sono la maniacale e iperprotettiva Diane, e sua figlia adolescente Chloe, quest’ultima affetta da una serie di malattie croniche che l’affliggono sin dalla nascita.

La particolarità che rende originale e claustrofobico il film è – come dal titolo – correre. Nella stra-maggioranza delle pellicole del genere, c’è sempre il momento in cui la vittima cerca di sfuggire alla morta scappando e quindi correndo. In Run, questo aspetto assume un significato diverso, data l’impossibilità di correre da parte di Chloe per causa dei suoi problemi di salute, riuscendo a trasmettere forte ansietà e immobilismo.

Run - il film
Una scena con Kiera Allen in Run (Credits: Allen Fraser/Universal Pictures/Lucky Red)

Sebbene già dopo la prima parte è facilmente intuibile chi è l’antagonista della vicenda, sono i dettagli mancanti a tenere banco. Il gioco di segreti e il metodo con cui ci vengono svelati le parti mancanti sono ciò che tiene incollati allo schermo ed che rende il film godibile e funzionale.

Il film ha un buon ritmo, con un’interpretazione magnetica di Sarah Paulson e una buona performance della Allen, ma ahimè non esente da alcuni cliché.

Commento finale

Run, ha il merito di prendere gli aspetti migliori del genere thriller e di esaltarne alcune situazioni e aspetti clou. Un prodotto che sostanzialmente porta di gran lunga a casa la pagnotta , ma che non si può definire un cult. In sostanza è un film godibile,piacevole e che può intrattenere sicuramente in una bella serata all’insegna del cinema sul divano di casa.

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A riguardo Tony Di Criscito 63 articoli
Application Developer Analyst , oltre alla passione per lo sport ( in particolare il calcio ⚽) e per i videogiochi 🎮 , sono sin da bambino un appassionato di cinema. Non avendo mai avuto l'opportunità di poter entrare in questo mondo , ho deciso di crearne uno mio , dove posso condividere con chi ne ha piacere le mie impressioni,pareri e commenti su film , serie tv e tutti i tipi di cortometraggi o lungometraggi ( cartoni animati e anime compresi ) . Dalla mia passione nasce "Ciak Si Recensiona" 🎬

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