LA RECENSIONE - Matrix Resurrection : Stavolta scegliamo la pillola blu 1
Matrix Resurrection : Stavolta scegliamo la pillola blu

Matrix Resurrections (The Matrix Resurrections) è un film del 2021 diretto da Lana Wachowski.

Quarto capitolo della serie Matrix, vede il ritorno di Keanu ReevesCarrie-Anne Moss.

Matrix Resurrections - Wikipedia

Trama

Afflitto da strani ricordi, la vita di Neo prende una svolta inaspettata quando si ritrova all’interno di Matrix, ma non ne è consapevole. Questo cambia quando un uomo entra nel mondo di Neo per fargli capire che la realtà in cui vive non è reale.

Matrix non esiste , o non esiste più …

Il primo capitolo di Matrix è tutt’ora un film di riferimento, divenuto cult e capostipite del genere action-bullet time oltre che tra i primi ad esporre il concetto di metaverso e simulazione. Dopo la conclusione della saga con Matrix Revolutions (2003), negli anni si sono susseguiti voci che volevano fortemente un sequel e quarto capitolo.

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Ma era davvero necessario un quarto capitolo?

Già con il terzo film ci fu la forte sensazione che si era arrivati fin troppo oltre. In questo film , la Wachowski sfrutta il tema del meta-verso per guardare dentro se stessi e attraverso parallelismi e apparenti goffe conversazioni dei suoi personaggi, mettere in discussione tutto ciò che noi sappiamo su Matrix.

“Cos’è Matrix ?”

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Il nuovo Morpheus chiede a Neo, “Cos’è Matrix?“, la domanda a cui bisogna ancora una volta rispondere, questa volta ha una risposta dal significato completamente diverso. Matrix non è solo simulazione del mondo come noi lo conosciamo, è l’illusione di avere scelta, una confort zone che si radica nella nostalgia.

Scegliere la pillola rossa “non è più una scelta

concetto interessante che però ci viene solo introdotto. Infatti sono troppi i punti in sospeso, troppi i nodi che non vengono al pettine. Il perché non vi sia alternativa alla scelta delle famosa pillola rossa, non vi è chiaro , se non attraverso una nostra personale analisi. Neo e Trinity, che sappiamo morti nel terzo film della saga, sono invece vivi ma non ricordano e come sia possibile tutto questo, non ci è dato saperlo.

Il film pare essere più una denuncia , chi ignora, chi fa finta di non credere all’esistenza di Matrix, ne è complice. L’idea della Wachowski è nobile , sia chiaro, non avendo paura di portare sul grande schermo la sua idea, ma purtroppo a mio parere fallisce.

Sebbene la fotografia è spettacolare, sono troppe le sequenze riciclate e troppe le autocitazioni che persino per gli amanti sfegatati della saga (come me) stancano e fanno storcere il naso.

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Matrix (1999)
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Ressurrection (2022)

Lo abbiamo amato per la storia, le icone, il fascino della fantascienza, dell’uomo che soccombe alla tecnologia e lotta per sopravvivere , ma soprattutto per i suoi spettacolari combattimenti.

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Se Matrix è riferimento cinematografico

per tantissimi film, è perché fu rivoluzione per il modo di inscenare le scene d’azione. In questo quarto capitolo invece viene meno tutto:

Le scene dei combattimenti sebbene siano visivamente spettacolari, non trasmettono emozione, adrenalina. I personaggi lottano, fanno balzi, scaricano caricatori, ma sono bidimensionali, piatti, vuoti. Le scene sembrano piazzate a caso fino al finale dando una concreta idea di fan-service.

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Il nuovo agente Smith

Abbiamo citato per anni , le iconiche frasi e per anni amato i volti delle icone di questa spettacolare saga. Nonostante l’ottima interpretazione del nuovo Morpheus (Yahya Abdul-Mateen II) e del nuovo Agente Smith (Jonathan Groff) – doppiato da un impeccabile Maurizio Merluzzo – il paragone è spregevole, come scalare il K2. È troppo difficile parlare di Agente Smith senza pensare subito al volto iconico ed espressivo di Hugo Weaving, e/o pensare al mentore di Neo e non immaginarci il volto unico di Laurence Fishburne.

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Commento finale

Matrix Ressurrection è un film dalle idee e spunti interessanti, ma che non riesce completamente a svilupparle. Le troppe citazioni, il riciclo di scene e lo snaturamento di personaggi iconici sono un macigno per il prodotto finale , che risulta quasi la caricatura di se stesso. Un film che si discosta completamente (o quasi) dai capitoli precedenti per muovere una forte critica a tutto il mondo Hollywood.

Un messaggio che arriva, ma non chiamiamolo Matrix, chiamiamola parodia.

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MATRIX RESURRECTIONS : LANA WACHOWSKI VOLEVA CANCELLARE IL FILM
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Matrix Ressurrection rischiava di non vedere la luce. Lana Wachowski torna alla regia con Il quarto capitolo del franchise fantascientifico che arriverà nella sale a gennaio, ma ha rischiato di non arrivarci.

Lana Wachowski parla del nuovo Matrix

Lana Wachowski ha rivelato che il film all’epoca delle riprese ha rischiato di essere cancellato e di non vedere mai la luce. Secondo Jessica Henwick, una delle new entry nel cast, dopo i tanti problemi incontrati dalla maggior parte delle produzioni durante la pandemia, la Wachowski  ha pensato che non sarebbe riuscita a completare il film.

Biografia di Lana Wachowski
Lana Wachowski

“C’è stato un punto in cui ho sentito davvero la pressione, perché quei combattimenti sono così seminali. Quei momenti del film originali sono rimasti nella mia testa, tutti quei combattimenti, quindi è stato un momento che mi ha intimidito molto. Sai che devi lavorare qui, devi lavorare con Keanu. Lui è John Wick. Sa benissimo cosa deve fare. Non puoi certo bloccarlo, in nessun modo. Ho dovuto dare tutta me stessa. Mi ci sono dedicata completamente. Ci siamo allenati davvero duramente durante le prove e abbiamo continuato a farlo anche durante le riprese”.

Ha poi raccontato della possibile cancellazione del film:

“Quando ci hanno chiusi per il COVID siamo rimasti fermi per tre mesi, ma io stavo ancora a casa ad allenarmi ogni giorno anche se non sapevamo se saremmo mai tornati. Quando ci avevano appena chiuso per la pandemia Lana disse: ‘Beh, forse è finita. Forse non riusciremo a tornare per girare il resto e il nuovo Matrix affonderà e diventerà questo film leggendario rimasto incompleto, e nessuno lo vedrà mai. Forse è questo che significa’. E noi dicevamo tutti: ‘No, devi finire questo film’. Ma lei ha davvero pensato all’idea di finirla lì. Io, anche se non sapevo se saremmo tornati mai a girare, non riuscivo a pensare a una cosa simile, quindi ho continuato ad allenarmi per tutta la pausa perché mi serviva per concentrarmi. Dovevo essere positiva e pensare: ‘No, finiremo il film. Dobbiamo. Questa non può essere la fine del mio viaggio con Matrix”.

Il film alla fine è stato completato e arriverà nelle sale italiane il 1° gennaio 2022. Qui in basso potrete guardare il trailer in italiano dove scoprirete anche il nuovo Morpheus .

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IL “NUOVO” MORPHEUS

È ormai risaputo che Laurence Fishburne non sarà Morpheus nel nuovo capitolo di Matrix.

Il ruolo di Morpheus è stato preso da Yahya Abdul-Mateen II che ha voluto raccontare del suo ingresso nel franchise, dichiarando che questo film avrà toni diversi dai precedenti.

Chi è l‘interprete del nuovo Morpheus

Nato nel 1987 a New OrleansLouisiana, da padre musulmano e madre cristiana. Debutta nel 2016, interpretando Clarence “Cadillac” Caldwell nella serie televisiva The Get Down, ideata da Baz Luhrmann per Netflix. Arriva al cinema nel 2017 con la partecipazione alla commedia d’azione Baywatch, al fianco di Dwayne Johnson e Zac Efron e altri film minori.

Abdul-Mateen ha ottenuto il ruolo del villain Black Manta nel sesto film del DCEU Aquaman”, uscito nel 2018. 

Nel 2019, nella miniserie televisiva Watchmen, ideata da Damon Lindelof per HBO, Abdul-Mateen II ha interpretato Cal Abar, il quale, in seguito, si rivela essere il Dottor Manhattan. Insomma pare che l’attore arrivi ad interpretare l’iconico personaggio nel suo miglior momento della carriera, dopo essersi dimostrato un attore molto eclettico. In una recente intervista l’attore che vanta la partecipazione anche alla pellicole Noi (Us) e Il processo ai Chicago 7 ha detto:

“Avrà toni molto diversi. So che avete molte domande, avrà tutto senso quando uscirà. Le domande su Morpheus avranno una risposta”.

The Matrix Resurrections: Yahya Abdul-Mateen II è il nuovo Morpheus?
Il nuovo Morpheus in una scena del trailer del film

Insomma, sebbene è stato un colpo per i fan, forse il motivo per cui sia cambiato l’interprete del personaggio sarà di più che un motivo di casting. Certo è che bisognerà attendere l’uscita al cinema di Matrix Resurrections (clicca qui per leggere la nostra recensione) per comprenderne le ragioni. Ovviamente il nostro dilemma e quello dei fan è :”Riuscirà a colmare la grande assenza di Laurence?” Sicuramente possiamo fare sogni tranquilli se pensiamo che Keanu Reeves invece vestirà ancora i panni di Neo.

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