la recensione 1 - RYSE: Son of Rome (2013) 1
RYSE: Son of Rome (2013)

Ryse: Son of Rome è un videogioco di genere hack and slash in terza persona sviluppato da Crytek (Crysis) e pubblicato da Microsoft il 22 Novembre 2013.

Il gioco ambientato nell’epoca dell’impero romano, fu il titolo di lancio per la nuova generazione di Xbox. Attualmente vi segnalo che per chi non lo ha giocato ed è interessato, può trovarlo per PC su steam scontato del 75% per un costo di 2,49€ . (clicca qui per ottenere la chiave scontata)

Ryse Son of Rome

Trama

Ambientato in una versione leggermente rivista dell’antica Roma, Ryse: Son of Rome racconta le gesta del centurione romano Marius Titus, impegnato nell’impresa di respingere l’invasione barbara e di vendicare i propri cari.

image 1 - RYSE: Son of Rome (2013) 2

Comparto grafico

Il comparto grafico all’epoca dell’uscita del titolo ebbe riscontri molto positivi, ed tutto sommato non è invecchiato proprio male. Le sequenze che intervallano cinematografiche il gameplay, sono davvero ben fatte accompagnate da un doppiaggio italiano davvero degno di nota. Anche durante le situazioni di gioco noterete che i dettagli sono ben definiti e che il gioco di luci ed ombre è abbastanza fedele alla realtà.

image - RYSE: Son of Rome (2013) 3
image 8 - RYSE: Son of Rome (2013) 5

Gameplay

image 9 - RYSE: Son of Rome (2013) 6
screenshot in game

Il gameplay è caratterizzato principalmente dall’utilizzo di spada e scudo (in alcuni casi si potranno utilizzare lance e armi d’assedio quali la cheiroballistra) per attaccare e difendersi dai nemici.

La particolarità di questo titolo è la presenza di sequenze di esecuzione (quick time events) durante alcuni momenti dei combattimenti. Il sistema di combattimento inoltre è basato sul cercare di ottenere il maggior numero di combo di mosse. Tale sistema è stato ideato per recuperare la propria salute o far crescere una barra che determina una modalità temporanea di combattimento denominata furia. Un’altra possibile situazione di gioco è quella in cui in particolari eventi della storia, dovrete condurre il vostro esercito per fronteggiare l’arrivo dei nemici e/o avanzare fino a respingere e conquistare la zona di battaglia.

Gameplay di dimostrazione

Il gioco include anche una modalità multiplayer cooperativa, in quale prevede la possibilità di lottare in due giocatori contro ondate di nemici progressivamente crescenti in ambientazioni dinamiche.

Nulla è perfetto …

Come ogni cosa , anche Ryse non è esente da difetti. Personalmente durante l’esperienza di gioco ho potuto notare alcuni bug (anche divertenti) come PNG che si bloccavano qua e la sullo schermo o addirittura fluttuavano in aria (come questo mostrato nello screen in basso).

image 10 - RYSE: Son of Rome (2013) 7

Elemento negativo che più di tutti è risultato minatorio per l’esperienza di gioco, è stata la reattività dei movimenti ai comandi che in alcune occasioni (per fortuna non troppe) ha compromesso la partita.

Commento finale

Ryse: Son of Rome, è un titolo che nonostante la sua età può ancora divertire e intrattenere. Grazie alla sua buona fattura e soprattutto grazie alla maestosità della storia, potrete godere di un’esperienza fatta di grandi e sanguinose battaglie e di intrighi,tradimenti e storie epiche di personaggi illustri quali Nerone,Damocle  e altri personaggi della mitologia greca.

image 2 - RYSE: Son of Rome (2013) 8

Un gioco che sicuramente non esente da difetti e piccoli bug, ma che sicuramente consigliamo, soprattutto agli amanti delle storie romane e affini e dei giochi lineari.

image 3 - RYSE: Son of Rome (2013) 9
image 5 - RYSE: Son of Rome (2013) 10
Progetto senza titolo 6 - THE BATMAN 2022 11
THE BATMAN 2022

Quando nel 2012 si concluse la trilogia del Batman di Nolan, mai nessuno avrebbe osato immaginare che qualcuno avrebbe potuto avere il coraggio di riproporre il cavaliere oscuro sul grande schermo. Oggi siamo lieti di parlavi del nuovo adattamento: The Batman.

Come è nato “The Batman”

Dopo che nel febbraio 2017 Ben Affleck rinuncia al ruolo di Batman, Matt Reeves viene incaricato come regista e sceneggiatore il mese successivo, sconvolgendo completamente la storia prevista,proponendo un Batman più giovane. Pochi mesi Warner Bros annuncia Robert Pattinson per l’interpretazione di una nuova versione del personaggio, completamente slegato da qualsiasi vista prima. A completare il cast poi , Zoe Kravitz , Colin Farrell , Paul Dano , Jeffrey Wright , John Turturro e Andy Serkis sono rispettivamente Catwoman,Pinguino, L’Enigmista, Gordon, Carmine Falcone e Alfred.

il cast di The Batman
Partendo da in alto a dx Falcone,Bruce Wayne,Gordon,Pinguino,Enigmista,Catwoman e Alfred Pennyworth

La trama

Nella notte di Halloween, il sindaco di Gotham City Don Mitchell Jr. viene brutalmente assassinato da un serial killer soprannominato l’Enigmista. Batman affianca il tenente James Gordon,  il quale scopre che l’assassino ha lasciato un messaggio proprio per il vigilante mascherato. Il nostro eroe oltre all’arduo compito di fermare il folle criminale, dovrà farsi largo tra i dissensi del dipartimento.

Come anticipato nel nostro articolo precedente (clicca qui per leggere), la storia è ambientato su Terra2 , e racconta il secondo anno di Bruce Wayne nei panni del crociato incappucciato attingendo pienamente dal mondo dei fumetti.

Enigmista in una scena del film

Se non hai ancora visto il film, guarda il trailer in basso

Una città spezzata per un uomo spezzato

The Batman non è solo un film di supereroi. Non è il Batman che abbiamo sempre visto e forse per molti non il Batman che si aspettavano/volevano. In questa nuova versione, Reeves mostra tutte le debolezze del supereroe uomo. Bruce Wayne non è (almeno non ancora) il playboy filantropo che tutti conosciamo. Egli è un uomo alienato, tormentato, che non ha più fiducia nel prossimo. Nemmeno nel suo amico paterno Alfred, che come dice il protagonista stesso , non è suo padre. Bruce è un uomo spezzato, spezzato come la città che cerca di salvare mentre cerca di salvare anche se stesso. Come Clark Kent è la maschera di Superman, Bruce Wayne altro non è che la maschera di Batman. Perché la chiave di volta della storia è proprio in questo passo.

Robert Pattinson è Bruce Wayne

Sebbene il Batman al suo secondo anno sia un eccellente detective (perché si, finalmente vediamo la sua principale caratteristica) e abile combattente, è allo stesso tempo un supereroe ancora insicuro oltre che un uomo accecato dal dolore che usa la vendetta e la paura come sue armi.

Robert Pattinson mette in scena il cavaliere oscuro più vero che si sia mai visto, in una Gotham putrida,cupa, gotica ma futuristica che fa da sfondo per una fotografia eccellente, immersiva e spettacolare.

Una fotografia spettacolare fa da sfondo a The Batman

La perfetta gestione del cast

Lo ammettiamo. Quando abbiamo saputo della contemporanea presenza di Catwoman,Nigma,Falcone e Pinguino, abbiamo temuto il rischio minestrone. E invece, anche qui il regista de Il pianeta delle scimmie, ha dimostrato non solo di saperci fare, ma anche di sapere cosa stava facendo. Ogni personaggio ha il giusto minutaggio e le giuste scene, che permettono allo spettatore di centrare l’importanza e la rilevanza dei personaggi nella storia. A nostro avviso il cast si è rivelato davvero preparato e perfettamente collaudato regalando una performance accattivante, degna dei personaggi iconici che hanno rappresentato.

L’Enigmista

Matt Reeves Says The Batman Is the Dark Knights Scariest - THE BATMAN 2022 12

La scelta delle atmosfere noir e del poliziesco collocano il personaggio interpretato da Paul Dano nella schiera dei villain e serial killer del cinema più crudi e sofisticati di sempre. Un mix tra il serial killer Zodiac di David Fincher e il terrorista Unabomber, che mette a dura prova le capacità di Batman. Un’interpretazione grandiosa che convince e da ulteriore conferma della bravura ed ecletticità di Dano.

Falcone e Pinguino

Ad affiancare il serial killer un bellissimo Carmine Falcone degno dei gangster movie e di un inaspettato e irriconoscibile Colin Farrell nei panni di Pinguino. Quest’ultimo costituisce la miglior controparte del personaggio mai portata al cinema (non ce ne voglia Danny DeVito), che con l’aspetto che ricorda perfettamente quello dei fumetti e della trilogia di giochi di Rocksteady, è per noi la piacevolissima scoperta del film. Personaggio che ricordiamo, vedremo in uno spin-off a lui dedicato.

Pinguino

Catwoman

Per molti anni l’icona della gatta ladra è stata associata alla bellissima Michelle Pfeiffer, interprete di Catwoman nel Batman di Tim Burton. Eppure quando abbiamo visto Zoe Kravitz, abbiamo pensato che non esistono altre catwoman che tengano (non ce ne voglia questa volta Anne Hathaway). Come in Batman: Hush”, la sinuosa e ambigua Cats si mostra fedele partner sia sul campo di battaglia sia in amore. Il duo Pattinson/Kravitz funziona alla grande dando finalmente giustizia alla love story dei fumetti.

Gordon

Finalmente vediamo un Gordon sicuro, determinato e spalla perfetta di Batman. Tra gli scetticismi generali anche Jeffrey Wright ( Westworld ) , si rivela perfetto nel ruolo del tenente Gordon, che compromette la sua posizione pur di scovare il marciume che devasta i poteri della città, includendo il cavaliere oscuro nelle indagini.

Colonna Sonora

La stupenda versione della batmobile
La batmobile

Se da enormi poteri derivano grandi responsabilità, da un enorme regia derivano grandi musiche. La regia di Reeves originale e narrativamente perfetta è accompagnata in tutto il film dalla colonna sonora cupa di Micheal Giacchino. Il compositore italo-statunitense sceglie un tono in sintonia con il personaggio sottolineando lo stato cupo e degradante che attornia l’eroe. Tra le tante musiche che fanno da sottofondo, abbiamo amato profondamente l’arrangiamento di Something In The Way dei Nirvana che mai abbiamo sentito così bene in un film.

Commento finale

Non vogliamo fare paragoni, perché non si possono fare , ne ce n’è bisogno, ma sicuramente questo The Batman è un grande Batman. Ogni scelta del regista è giusta, partendo dai criticatissimi 175 min, che a nostro avviso non pesano, non sono diluiti ma anzi distribuiscono in maniera giusta tutto il racconto. I dialoghi sono sempre fedeli ai personaggi e i combattimenti sono di sicuro i migliori mai visti sul pipistrello, che attingono pienamente dai combattimenti della saga di videogiochi Arkham e che fanno sentire ogni colpo.

“Il miglior adattamento cinematografico del fumetto di Batman?” SI.

“Il miglior film su un supereroe in chiave realistica?” Sicuramente tra i primi.

Insomma The Batman è goduria per i fan del genere ed è una possibile piacevole scoperta per chi ci si avvicina per la prima volta. Se queste sono le premesse, guardiamo al futuro della trilogia con grande fiducia ed entusiasmo. E se per Batman la parola è “Giustizia”, per noi è PROMOSSO.

Progetto senza titolo 7 - THE BATMAN 2022 15

Locke Key Netflix Teaser Poster - LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2) 16
LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2)

Locke & Key è una serie televisiva statunitense, creata da Joe Hill e basata sull’omonima serie di comic book di Hill. La serie ha debuttato su Netflix il 7 febbraio 2020.

LOCKE & KEY
La copertina della nuova edizione del comic
Joe Hill - LOCKE & KEY
Joe Hill

Per chi non lo sapesse Joe Hill è il nome d’arte di Joseph Hillström King, o meglio il figlio di Stephen King. Basterebbe già soltanto questo per convincere gran parte degli amanti e conoscitori dei racconti horror e fantastici a guardare questa serie.

Dopo un’iniziale interessamento nel 2010 da parte di Fox e di Hulu nel 2017 per la realizzazine della serie, nel 2018 Netflix rompe le righe ordinandone la realizzazione per l’intera saga fumettistica.

Di cosa parla Locke & Key (trama e cast)

La storia di questa serie fantasy ruota attorno alla vita di tre fratelli, che dopo il macabro assassinio del padre, si trasferiscono nella sua casa di famiglia in Massachusetts, nella quale scoprono chiavi magiche che danno loro una vasta gamma di poteri e abilità. Quello che non sanno, però, è che anche un demone vuole le chiavi e non si fermerà davanti a nulla pur di ottenerle.

LOCKE & KEY casa
Villa Locke

A comporre il cast principale vi sono Connor Jessup, Emilia Jones, Jackson Robert Scott nei rispettivi panni dei tre fratelli Tyler,Kinsey e Bode Locke, mentre Darby Stanchfield nei panni della madre Nina Locke. A completare il cast ci sono Laysla De Oliveira(Dodge),Griffin Gluck(Gabe),Hallea Jones(Eden Hawkins),Aaron Ashmore(Duncan Locke),Brendan Hines(Josh Bennett dalla stagione 2) e Petrice Jones(Scot Cavendish).

La serie con la prima stagione ha guadagnato subito il consenso del pubblico. Su Rotten Tomatoes la prima stagione della serie ha ottenuto un punteggio di approvazione del 66% basato su 61 recensioni, con un punteggio medio di 6.58/10.

Locke & Key : Ambientazioni,effetti e fotografia …

Le ambientazioni sono abbastanza fedeli al fumetto. Villa Locke è praticamente identica, e i grandi spazi e la piccola cittadina di Lunenburg (piccola cittadina della Nuova Scozia,Canada) è lo sfondo perfetto per raccontarne le avventure.

LOCKE & KEY_Casa
LOCKE & KEY Dodge fumetto
Dodge nel fumetto
LOCKE & KEY Dodge Attrice
Dodge nella serie
LOCKE & KEY Bode
Bode

La caratteristica interessante della serie è certamente l’atmosfera a sfondo thriller/horror(ma senza esagerare) che avvolge le dinamiche della storia. Inoltre i temi quali la famiglia, amicizia, amore, lealtà e la metafora della crescita e maturazione dei ragazzi sono trattati in maniera intelligente rendendo la serie fruibile a tutte le persone indipendentemente dall’età.

I colori sono sempre al punto giusto, nel vestiario dei personaggi, nel colore delle case, il contrasto tra la neve con i giubbotti indossati dai protagonisti, il bagliore blu della magia , (e tanto altro) sono un vero piacere per gli occhi accompagnato da una interessante e ben congeniata fotografia che è la ciliegina sulla torta, merito soprattutto di un grande lavoro di luci e ombre del cast tecnico.

Che dire … Un impanto visivo davvero fantastico!

I sentimenti, gli affetti, i ricordi , la crescita e conoscenza personale

- LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2) 24

Locke&Key non è solo magia e avventura fantasy, ma soprattutto una storia intensa dove è sempre percepibile il sentimento che pervade ogni personaggio.

I ricordi assumono un significato così importante da essere tangibili, in una storia che ci da una rappresentazione di essi davvero originale ed emozionante.

tumblr 81ff56093c994281f06bc7180007684d 05b6681b 640 - LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2) 25
Kinsey breaks down 102 - LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2) 26

AND THE AWARD OF BEST CHARACTER OF THIS SHOW GO TO …

The Best Character - LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2) 27

La scelta delle musiche …

Una vera chicca è la scelta delle musiche. Dal motivetto della sigla , alle musiche che accompagnano la suspense, sino alle grandi hit del mondo pop della musica. Locke & Key tra uno spavento, un’emozione e una risata ci fa anche … Ballare!

Un comparto sonoro davvero accattivante e accurato che rende ogni immagine, sequenza e avvenimento avvincente.

Ecco una playlist che raccoglie tutte le musiche delle prime 2 stagioni.

Vi invitiamo inoltre a seguirci per tanti altri articoli e recensioni in particolare seguiranno articoli di curiosita e analisi con spoiler della serie. - LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2) 28
1 - LOCKE & KEY : LA RECENSIONE (St. 2) 29
tumblr d465dbd1c7dc0b304195dfb75cff2140 ab9b254b 1280 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 30
MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte?
Midnigh Mass locandina

“Non è stato un atto di Dio … “

~ Riley Flynn

La trama di Midnight Mass

Midnight Mass è la miniserie televisiva statunitense creata e diretta da Mike Flanagan adattando l’omonimo romanzo di F. Paul Wilson pubblicato il 1º novembre 2004 per la piattaforma Netflix.

Riley Flynn dopo l’arresto per omicidio stradale in stato di ebrezza, torna a Crockett Island, piccola e isolata comunità con una esigua popolazione.

L’arrivo di un nuovo giovane prete, Padre Paul, sconvolge l’esistenza della piccola comunità con il suo travolgente carisma e, soprattutto, con una serie di miracoli che fanno sorgere più di un interrogativo in Riley, ormai ateo dopo gli eventi che ne hanno sconvolto l’esistenza, e che scatenano un revival religioso nell’intera comunità, mentre una presenza oscura e misteriosa si aggira per l’isola.

Cast e struttura della serie

Anche con Midnight Mass Flanagan fa ancora una volta affidamento sull’ossatura del cast di Hill House e Bly Manor con Henry Thomas,Kate Siegel e Rahul Kohli. A completare il cast principale vi sono  Zach Gilford,Hamish Linklater,Samantha Sloyan,Kristin Lehman e Annabeth Gish.

La serie è strutturata in 7 episodi dalla durata di un’ora intitolati con i nomi dei libri della Bibbia cristiana.

Midnight Mass - Padre Paul
Padre Paul [Hamish Linklater]

Regia e ambientazoni in perfetto stile Stephen King

Flanagan ancora una volta conquista il pubblico. L’ambientazione dell’isola di Crockett funziona davvero bene, evocando l’atmosfera misteriosa di città dell’immaginario come il Maine, la città in cui si svolgono la maggior parte delle storie del re dell’horror Stephen King (qui puoi trovare alcuni adattamenti cinematografici tratti dai suoi romanzi).

La regia si discosta leggermente dai lavori precedenti, tenendo un ritmo più lento e dando maggior spazio all’introspezione dei personaggi, dove richiederà maggior pazienza agli amanti dell’horror puro e dall’elevato contenuto di suspense.

Midnight Mass - Crocket Island

Sceneggiatura

La trama di Midnight Mass è intrigante, caratterizzata dal folklore e dal costante dubbio che attanaglia gli uomini dinanzi al concetto della fede e della sua posizione nella vita. Sarà difficile in certi momenti della serie non pensare di abbandonarne la visione, quando i monologhi tra i protagonisti prenderanno il largo e la scena, ma probabilmente la voglia di sviscerare ogni argomento e ogni mistero che aleggia sull’isola, sarà più forte.

In questo racconto horror atipico, gli attori sono davvero affascinanti, tutti ben collocati nella storia (con qualche piccola eccezione) e riescono a trasmettere perfettamente le sensazioni che il regista vuole. Persone che sperano in una seconda possibilità,chi è completamente devoto alla chiesa, chi scettico, differenze di razza e religione, dove il confine tra bene e male, giusto e sbagliato, fede e fanatismo è davvero sottile.

Midnight Mass - cast

Per chi non avesse visto la serie, può guardare il trailer qui sotto e pertanto invito a non continuare la lettura per non incappare in spoilers.



SPOILER alert - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 31
Midnight Mass - Scena con Padre Paul

“Tendiamo a non gradire il mistero … più cose sappiamo, meno ci pieghiamo…

Più fragili diventiamo, più facile è spezzarsi…”

~ Padre Paul [Hamish Linklater]

COSA ABBIAMO APPREZZATO

1) LA CONTINUITÀ DEL LAVORO DEL REGISTA.

Dopo il tema della famiglia raccontato in Hill House,l’amore in Bly Manor, in Midnight Mass incentra la storia sulla religione. I temi utilizzati sono per la maggior parte i tre cardini su cui si basa la vita di un essere umano.

2) L’IDEA DELLA SUDDIVISIONE DEGLI EPISODI SECONDO I LIBRI DELLA BIBBIA.

3) IL CONFRONTO ISLAM/CATTOLICESIMO

il pregiudizio verso gli islamici e come è difficile per loro l’integrazione nella società dopo l’11 settembre. Un tema davvero attuale, raccontato forse per la prima volta in maniera intelligente senza stereotipare e dove non è un elemento narrativo negativo. Davvero avvincente e ben costruito il dibattito che avviene tra Bev (cattolica fervente) e Omar (devoto alla religione islamica).

Midnight Mass - dibattito in classe

4) IL CONCETTO DI “MORTE” raccontato dal regista attraverso la chiacchierata tra Riley ed Erin.

Midnight Mass - monologo sulla morte

5) I RIFERIMENTI E GLI OMAGGI che il regista fa alle sue serie create e dirette in precedenza,a grandi cult e ad una delle sue maggiori fonti d’ispirazione: Stephen King.

image 9 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 32
image 8 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 33
medium clean - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 34
image 10 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 35
haunting of hill house netflix 2 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 36
the haunting of bly manor hobm 206 unit 01447r 1603124061 3 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 37
screen shot 2021 09 27 at 12 22 27 pm 1632764768275 1 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 38

Tre storie, tre coppie che provano a tutti i costi a restare uniti con i propri figli.

6) LA PERFORMANCE ECCEZIONALE DI SAMANTHA SLOYAN

L’attrice che interpreta Bev, principale antagonista della serie. Ella è un membro fanatico della chiesa di San Patrick nonché figura chiave nella comunità di Crockett. Ma nonostante ciò non è ben vista dai suoi compaesani, che in più occasioni testimoniano la sua natura maligna. Il suo personaggio è subdolo,senza scrupoli e pronta a tutto per servire e venerare colui che vede come segno della Seconda Venuta.

Una performance eccezionale, che mette a nudo l’estremismo e il fanatismo che spesso è nei religiosi più convinti. Un personaggio non semplice, che è facile odiare, ma impossibile non amare cinematograficamente parlando.

7) L’ORIGINALITÀ CON CUI VIENE SVELATO IL FINALE

Sebbene la narrazione porti a pensare che Riley sia l’eroe che fisicamente risolverà la situazione, come già ci ha fatto vedere nelle sue precedenti produzioni, Flanagan ci sorprende facendo morire ben 2 episodi prima della fine proprio il protagonista, che grazie ai sentimenti che pone in Erin la smuove in cerca di una soluzione definitiva. Inoltre anche se poco apprezzato al primo impatto (troppo in stile musical), l’introduzione al finale viene mostrato con l’immaginario della Via Crucis,simbolo del percorso doloroso del figlio di Dio,sequenza che per i nostalgici dei cult non può che ricordare un colosso come L’esorcista (1973) di William Friedkin.

midnight mass header 800x533 1 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 40

COSA NON ABBIAMO APPREZZATO

1) IL TRUCCO

utilizzato per i personaggi anziani. Così pessimo da rendere poi prevedibile ogni avvenimento successivo. Una volta compreso che il sangue della belva ringiovanisce le persone, allora tutto diventa lapalissiano. Un vero peccato, una cosa che proprio non siamo riusciti a mandare giù per una serie di questo livello.

Alex Essoe as Mildred Gunning in Midnight Mass - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 41
who plays mildred gunning in midnight mass 1632571612 view 0 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 42
Alex Esso in Midnight Mass Finale - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 43

2) IL RITMO DI NARRAZIONE

che soprattutto nei primi episodi risulta troppo lenta,con tanti monologhi,molti dialoghi che però solo apparentemente paiono fini a se stessi.

3) LA RAPPRESENTAZIONE DELL’ANGELO

che sebbene rappresenti in realtà il male, rende tutto un troppo grottesco e banale, quando avrebbero potuto sfruttare maggiormente la figura di Paul come incarnazione del male.

midnight mass 187949 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 44
mmass 102 unit 02023rc 1633034942 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 45

4) LA PASSIVITÀ DI MOLTI PERSONAGGI

che non si pongono quasi mai domande dinanzi ai fatti palesemente strani e dubbi che avvengono sull’isola. Tra tutti Annie, madre di Riley che nonostante spesso si trova dinanzi a situazioni ambigue sembra non accorgersi mai di nulla. Si supera addirittura quando Erin alla disperata ricerca di Riley con cui doveva incontrarsi la sera precedente, chiede ad Annie se il figlio fosse in casa e lei senza esitazioni anziché allarmarsi la caccia via.

Conclusioni

Midnight Mass è un horror atipico, un genere che vero e proprio horror non è ma che fa delle sue atmosfere la colonna portante. Ancora una volta Flanagan non ha paura di portare la sua visione, senza cadere nei cliché, raccontando una storia dell’orrore senza uso massivo di scene splatter,jump-scare e trucchi simili. Come ci ha già abituato racchiude temi importanti come amore,perdono,famiglia,religione e sensi di colpa, in un quadro dalla cornice tenebrosa (grazie anche ad una bellissima fotografia) per trasmettere infine un messaggio più profondo.

image 14 - MIDNIGHT MASS: Cosa accade dopo la morte? 46
army of the dead review zack snyders genre bending zombie ep 5qe6.960 - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 47
ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro

Se facessimo un film incentrato su una rapina, ma al posto della polizia, ci mettessimo degli Zombies ?

Army of the dead

Zack Snyder reinventa lo zombie movie

Army of the Dead è un film del 2021 diretto da Zack Snyder che narra le vicende di un gruppo di mercenari capitanato da Scott Ward(Dave Bautista) che viene assoldato per derubare un casinò all’interno di una Las Vegas in quarantena, nel mezzo di un’epidemia zombi.

Questa pellicola originale Netflix è un film che sfrutta le ambientazioni già note ovvero il mondo che deve far fronte allo scoppio di un virus che trasforma i morti in zombie.
L’idea originale di far sviluppare la storia all’inizio dell’epidemia quando i non morti sono intrappolati e controllati all’intero della ormai abbandonata Las Vegas, reinventa di fatto il classico zombie movie.

Nonostante la freschezza di questo prodotto, il regista impronta il film su uno stile rétro riprendendo alcune caratteristiche estetiche e atmosfere di film iconici come Essi vivono  (They Live) (1988) e Vampires (1998) di John Carpenter per citarne alcuni.

images - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 49
Il cielo che fa da sfondo in Essi Vivono
emeric renard emericrenard aotd 002 - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 50
Una delle tante scene in cui Zack gioca con le luci del sole
Vampires - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 51
Vampires (1998)
Army of the Dead Release date - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 52
Locandina Army of the Dead

Il film presenta un plot davvero intrigante, ma dopo un’ottima introduzione della storia,dei personaggi (ben caratterizzati e davvero cazzuti) e di alcuni elementi interessanti, la storia finisce per svilupparsi in maniera scontata e frettolosa perdendo un po di mordente e cadendo in alcuni espedienti narrativi poco credibili. I dialoghi sono divertenti e piacevoli rendendo il film accattivante ,scorrevole e dai toni più action che horror.

La fotografia

La fotografia diretta sempre dal regista (all’esordio), è sublime: Gioco di luci e colori del cielo della città fanno da sfondo alle disavventure dei protagonisti.

Una Las Vegas versione pandemic davvero accattivante e spettacolare che si mostra una inedita, ma azzeccatissima location per un film sui non morti.

Screenshot 2021 02 26 at 18.27.18 - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 53

Per rendere il film un apocalittico dal tocco anni 60’/80′ , Zack Snyder ha utilizzato una serie di lenti Canon Dream degli anni 60 acquistate anni prima su eBay, e prima dell’inizio delle riprese ha collaborato con RED Studios per la realizzazione di telecamere digitali che riuscissero ad abbinare quest’ultime.

Screen00010 - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 54

Montaggio ed effetti speciali

Le sequenze d’azione sono girate egregiamente e anche gli effetti speciali e il trucco dei mostri funziona.

Per il trucco sono stati ingaggiati 35 truccatori che hanno impiegato in media 6 ore al giorno per truccare e preparare le comparse nel ruolo degli zombie shambler.

Per velocizzare questo processo hanno poi creato delle protesi per personalizzare alcuni dei zombie che all’interno del film hanno ruoli o scene comprimarie come ad esempio la pelle e il volto di Zeus e la Regina.

army of the dead zombie stanchi zack snyder 1 - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 55
La regina
d246f3ed 907f 42cf 9bda 2509b16da7cc AOTD 081919 21754R CC 1 - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 56
Zeus capo dei zombie Alpha

La tigre ed il cavallo zombie

Per la creazione di Valentine , la tigre zombie hanno invece registrato i movimenti dell’animale per riproporlo al computer. L’aspetto della tigre zombie è nato da alcuni bozzetti che aveva ideato il regista, che insieme all’aiuto della troupe ha generato il lavoro finale.

Per una buona riuscita , a Zack è stato consigliato di utilizzare l’aspetto di una tigre bianca e di replicarne movimenti e dimensioni per rendere il più reale possibile l’animale.

army of the dead zombie tiger 1618327111 - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 57
Valentine

Per il design e trucco del cavallo zombie sono state dipinte e scolpite a mano protesi di ossa e carne, applicate poi ad un vero cavallo dal nome Ace.

image - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 58
Il cavallo zombie

Per tutti i dettagli sugli effetti speciali potete dare uno sguardo al mio articolo Army of The Dead : Curiosità e foto dal backstage dove ho raccolto e spiegato nel dettaglio tutti i lavori dei tecnici raccontati nel Backstage di Netflix.

Conclusioni

Army of The Dead è un prodotto valido, ma che lascia in me un senso di incompiutezza. Un film che mostra tutto il coraggio del suo creatore,che però pecca di frettolosità non approfondendo alcuni elementi narrativi che avrebbero potuto rendere perfetta questa pellicola che in ogni caso merita di essere vista.

IL NOSTRO VOTO - ARMY of The DEAD : Uno zombie movie innovativo dal sapore rétro 59

1 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 60
Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme
3215 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 61

Titolo originale Your_Honor
Paese Stati Uniti d’America
Anno 2020-2021
Durata545 min (totale)
Genere drammatico,gangster,giudiziario
Lingua originale inglese
Rapporto 2,39:1
Ideatore Peter Moffat
SoggettoRon Ninio, Shlomo Mashiach
ProduttoreDebra Lovatelli, Todd Lewis, Dewayne Darian Jones, Joey Hartstone
Produttore esecutivoPeter Moffat, Robert King, Michelle King, Liz Glotzer, Bryan Cranston, James Degus, Alon Aranya, Rob Golenberg, Ron Ninio, Shlomo Mashiach, Ram Landes, Ron Eilon, Danna Stern, Edward Berger
Casa di produzioneKing Size Productions, Moonshot Entertainment, CBS Studios
FotografiaJames Friend, John Lindley, Richard Rutkowski
CostumiAmy Andrews
MusicheVolker Bertelmann
Your Honor
Bryan Cranston in una scena del film

Fino a che punto ti spingeresti per salvare tuo figlio?

« tagline del film »

Successo o grande occasione sprecata?

Your Honor è una miniserie televisiva statunitense con protagonista Bryan Cranston, adattamento della serie israeliana Kvodo (in ebraico: כבודו‎?). Ha debuttato su Showtime il 6 dicembre 2020. In Italia, la miniserie è andata in onda su Sky Atlantic dal 24 febbraio al 24 marzo 2021.

La serie ruota attorno al tentativo del giudice Michael Desiato (Bryan Cranston) di salvare il figlio dalla vendetta mafiosa (e la prigione) di Jimmy Baxter(Michael Stuhlbarg) padre di Rocco, morto in un incidente stradale con Adam Desiato(Hunter Doohan).

La storia è sin da subito chiara con l’ex Walter White che farà tutto ciò che può per salvare il figlio. L’atmosfera è tesissima, ogni attimo può regalare allo spettatore un colpo di scena con tutti i presupposti per essere una serie capolavoro, ma … Analizziamo!

medium clean 2 2 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 62

“Ovunque tu sia … Ti troverò”

~ Jimmy Baxter

Una storia che gioca con l’etica del pubblico

Your Honor si diverte a mettere lo spettatore in posizioni scomode e di fronte a scelte difficili :

“Cosa è giusto? Cosa no? “

Voi cosa fareste per salvare un figlio?

E’ giusto anteporre i propri cari a discapito della giustizia?”

Forse il titolo della mini-serie di showtime è la domanda che gli autori vogliono porci : “Qual è il vostro onore?

La storia dei doppi

Da un lato la sofferenza di una famiglia che vede il figlio morire per mano di un pirata della strada, dall’altro un padre che soffre all’idea di vedere il figlio in carcere o morto per mano della vendetta mafiosa e che sacrifica la propria vita sporcandosi le mani e l’immagine di giudice, in un conflitto interiore che si porterà dentro per sempre.

E’ la serie dei doppi perché dietro ogni persona si nasconde un suo doppio:

Michael Desiato è un giudice di tutto rispetto e persona cordiale e amichevole, che ha dedicato la vita al servizio del vero e della giustizia, finché non si sdoppia in un uomo senza scrupoli pronto a manipolare chiunque si metta tra lui e il figlio, a mentire , a celare reati e falsificare interi processi scendendo a patti con coloro che ha sempre combattuto.

Jimmy Baxter per tutta la città è uno spietato Boss, pericolo per chiunque gli si rivolti contro e nemico della legge, ma in casa è un padre e marito amorevole, che soffre in silenzio la morte del figlio.

Padre e figlio il rovesciamento della prova di Isacco

Quando Sofia parla alla madre del suo rifiuto per la religione, lo motiva citando l’assurdo episodio del sacrificio di Isacco raccontato nella Bibbia. Dio per provare la fede di Abramo, ordina lui di sacrificare in suo onore Isacco. Abramo così senza alcun tentennamento sale sul monte Moriah e si prepara a compiere l’atroce atto.

Il rapporto padre-figlio è un punto fondamentale della serie e la citazione di Sofia all’episodio biblico non è casuale.

Il dettaglio curioso è che in questo caso accade l’esatto opposto: Il padre sacrifica se stesso e tutto ciò che lo circonda per salvare la vita/rendere giustizia al figlio.

Bryan Cranston e il giudice Michael Desiato in YOUR HONOR - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 63
Michael e Adam
Immagine 2021 04 07 164548 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 64
“Più testa, meno palle” [ Jimmy Baxter al figlio ]

“Il razzismo è ciò che trasforma le differenze in disuguaglianze.”
~ Tahar Ben Jelloun

medium clean - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 65
Kofi Jones

Razzismo e corruzione

Se la serie ideata da Peter Moffat ha ottenuto un gran successo è anche merito dei temi trattati. Questa drammatica storia giudiziaria e anche una storia di razzismo e corruzione, una storia che mette a nudo le falle nei sistemi giudiziari, il marcio tra le persone che rappresentano i nostri diritti e la giustizia. Una cruda realtà che arriva come un pugno dritto allo stomaco, dove persone rispettabili scendono a patti con criminali , dove le persone vengono giudicate colpevoli con leggerezza solo perché neri e provenienti da quartieri poco raccomandabili.

Regia e attori

Essendo una serie tv, come spesso succede non ha un solo ed unico regista, quindi giudico l’andamento generale della serie con qualche piccolo dettaglio.

In media la storia è narrata con un ritmo medio-lento con alcuni picchi nel quale vengono esposti colpi di scena per fare l’effetto che per fare il figo chiamo “jump from the chair”, con un ottima esposizione dei fatti.

In particolar modo gli episodi 1,5,9 e 10 a mio avviso – complice anche l’arco narrativo – sono gli episodi con la migliore regia con sequenze avvincenti e che tengono incollati allo schermo.

Your Honor vanta un cast di tutto rispetto con il giusto mix di attori d’esperienza e attori emergenti. Oltre alle buone performance degli attori più giovani e dei “cattivi” con Michael Stuhlbarg e Hope Davis davvero perfetti.

image 1 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 70

Margo Martindale nel ruolo di Senatrice e suocera di Michael è quel pizzico di sale e comicità che rendono brillanti i momenti più lenti della serie.

YourHonor 107 2910 R - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 71
Elizabeth Guthrie

Charlie Figaro personaggio spettacolarmente ambiguo e sopra le righe, rende la storia divertente e allo stesso tempo intrigante dando spesso la sensazione che nasconda qualcosa, ma sempre amico fedele di Michael interpretato da un magistrale Isiah Whitlock Jr.

05efa960 691e 11eb a5df c9f552f6388e 800 420 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 72
Charlie Figaro

Andrene Ward-Hammond nel ruolo colorato e anch’essa sopra le righe del capo della banda dei Desire e madre di Little Mo.

5032c180 4e3c 11eb 8618 b71028653fd7 1200 630 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 73
Big Mo

Amy Landecker (Nancy Costello) e Carmen Ejogo (Lee Delamere) , la prima avvocato ed ex stagista di Michael, l’altra Detective e amica di Michael.

Entrambe aggiungono il brivido alla storia con le loro domande pungenti e la loro volontà di fare chiarezza nella vicenda.

img - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 74
Lee Delamere e Nancy Costello

E poi … Da sottolineare l’interpretazione sublime di Bryan Cranston nel quale si conferma attore eccezionale dopo BB con la nomina per il Golden Globe come Candidatura per il migliore attore protagonista in una miniserie o film per la televisione.

bryan cranston 2 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 75

Per concludere il discorso attori, il cast è tra le ragioni principali per cui andrebbe guardato questo show.

Montaggio

Il montaggio è davvero ben fatto. Tutte le scene sono ben strutturate arrivando allo spettatore in maniera perfetta con immagini chiare e con sequenze che non perdono mai “il ritmo” grazie ad un ottimo montaggio narrativo invisibile.

Il mio plauso è in particolar modo per la sequenza dell’incidente. Realismo puro, adrenalina che si fonde con la paura, l’ansia pervade lo schermo, tutto in una serie di fotogrammi che danno la sensazione di essere al fianco dei protagonisti.

Una ricostruzione spaventosamente fedele a quello che purtroppo potrebbe essere nella vita reale.

Fotografia

La fotografia è sempre un dettaglio che amo notare, ma in particolar modo quando è ben fatta è impossibile non notarla. In questa serie viene sfruttata a pieno con un’illustrazione di New Orleans davvero bellissima, a dimostrazione che per girare una serie con delle ambientazioni accattivanti non serve girare a New York, Los Angeles o Parigi. Le luci sono sempre giuste , risaltano ogni dettaglio della città, bella di giorno , cupa di notte. I primi piani dei personaggi sono perfetti, mettendo in risalto ogni emozione e ogni paura che essi provano.

Sceneggiatura

Non è un caso se ho scelto di parlare della sceneggiatura alla fine e non all’inizio, perché a differenza di una storia avvincente ed emozionante, di un gran cast e della bellissima ambientazione, nella sceneggiatura c’è proprio qualcosa che non mi torna.

Ve ne parlo nello spoiler in basso.

Commento finale e del finale

Your Honor è un capolavoro che non ci ha creduto abbastanza. Sono rimasto incollato allo schermo per tutto la serie, incantato dall’interpretazione, intrigato dagli intrecci,dalle bugie e dall’adrenalina che scorre nelle vene dei personaggi. Ho apprezzato tutto di questa serie, i dialoghi,i tempi,la storia, i temi e la fotografia. Però dopo la prima metà della stagione la qualità cala drasticamente per poi tentare la ripresa nel finale.

Tutto a mio parere causato dalle troppe forzature di una sceneggiatura che non bada ai crateri lasciati per giustificare scelte fatte solo ed esclusivamente per rendere più intrigante e accattivante la narrazione dei fatti.

Nonostante il mio parere personale, è una serie che va guardata per la storia, i temi trattati ed un grande cast.

IL NOSTRO VOTO 1 - Your Honor : Occasione sprecata o grande successo? Scopriamolo insieme 106

“Quando il fato decide altrimenti, le decisioni dell’uomo sono inutili.”

~ Publilio Siro

i m thinking of ending things poster nuovo film charlie kaufman v3 461742 - Sto pensando di finirla qui 107
Sto pensando di finirla qui
Stopensandodifinirlaqui - Sto pensando di finirla qui 108

Titolo originale Sto pensando di finirla qui
Paese Stati Uniti d’America
Anno 2020
Durata134 min
Genere thriller,drammatico,grottesco
Lingua originale inglese
Rapporto 1,37:1
Regia Charlie Kaufman
Soggettodal romanzo di Iain Reid
SceneggiaturaCharlie Kaufman
ProduttoreAnthony Bregman, Charlie Kaufman, Robert Salerno, Stefanie Azpiazu
Produttore esecutivoGregory Zuk, Peter Cron
Casa di produzioneLikely Story, Projective Testing Service
DistribuzioneNetflix
FotografiaŁukasz Żal
MusicaJay Wadley

“Abbiamo due menti, una che pensa, l’altra che sente. Queste due modalità della conoscenza, così fondamentalmente diverse, interagiscono per costruire la nostra vita mentale.”
~ DANIEL GOLEMAN

Piccola premessa

Se credete che questo sia un film horror o un film da guardare senza impegno, allora guardate altro. Sto pensando di finirla qui non è solamente molto impegnativo, ma un viaggio onirico dal ritmo per gran parte lento.

Inoltre per commentarlo dovrò fare alcuni spoiler (che nasconderò con il solito bottone 😉), in ogni caso vi consiglio di guardare il film e magari tornare su questa recensione per leggere le mie considerazioni e magari discutendone insieme commentando in basso.

ITOET Unit 00096 R - Sto pensando di finirla qui 109
“Mi sembra di conoscere Jake da più tempo di quanto in realtà non sia …”

Sto pensando di finirla qui, è un film del 2020 scritto e diretto da Charlie Kaufman. Il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Iain Reid distribuito da Netflix.

Immagine1 - Sto pensando di finirla qui 110
Il romanzo di Iain Reid [Fonte:Web]

Una veloce introduzione

Il film è incentrato sui pensieri dubbiosi di una donna (Jessie Buckley) – la quale sembra essere conosciuta con nomi diversi – la quale riflette sulla voglia di mettere fine alla storia con il fidanzato Jake (Jesse Plemons) nonostante duri da poco più di un mese. La giovane donna non sa che ogni suo dubbio sarà alimentato dalla conoscenza dei suoceri, che seppur gentili faranno assumere alla vicenda contorni spiacevoli e al quanto strani. Nel frattempo in una scuola di un posto sconosciuto, un vecchio bidello vive tra le pulizie e una vita solitaria.

Un film di depistaggi …

Lo spettatore può sin da subito avvertire la tensione tangibile tra i due ragazzi, che durante il viaggio verso la fattoria dei genitori di lui, si inoltrano in discorsi intellettuali e momenti di silenzi e imbarazzi che danno spazio ai pensieri della protagonista. Quando arrivano alla fattoria, Kaufman gioca con le sensazioni dello spettatore mostrando un posto buio,solitario e unfriendly; la bufera di neve non cessa e le stalle sono sporche e poco curate. Ad accoglierli in casa ci sono Suzie (Toni Collette) e Dean(David Thewlis) ovvero i genitori di Jake e il cane che sin da subito hanno comportamenti ambigui.

spiegazione sto pensando di finirla qui charlie kaufman film netflix 09 - Sto pensando di finirla qui 111
Suzie e Dean nella scena della cena
thinking of ending things e1596722277387 - Sto pensando di finirla qui 114
“ Non devo andare dove ? ”

Una trama apparentemente insensata

“Sto pensando di finirla qui” è un film che più di altri divide il pubblico in due macro-fazioni : SODDISFATTI e INSODDISFATTI.

Aldilà del gusto personale e dei dati oggettivi, è un prodotto che è difficile da digerire e forse anche difficile da riguardare.

Il regista mette davvero in funziona un meccanismo psicologico che scatta inevitabilmente in ogni spettatore che più guarda e più resta disorientato dagli avvenimenti che non hanno senso , risultato confusionali e grotteschi. Il film girato in 4:3 amplifica i pensieri claustrofobici della protagonista che non riesce a mettere fine a qualcosa che non la fa stare bene.

Nella parte centrale della storia i toni,i dialoghi e le scene sono alti e deliranti dando l’impressione che tutto sia folle e che ogni attore abbia perso il senno d’improvviso e sia sfuggito alla scrittura della sceneggiatura.

Ma è in tutto questo che sta il genio … (vedi il prossimo spoiler se vuoi capire il perché)

“Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini, ma sono solo prigionieri delle loro menti.”

~ FRANKLIN DELANO ROOSEVELT

La sceneggiatura si salva grazie all’uso del paradosso del tempo e della mente riuscendo a districare tutti gli avvenimenti e dando un senso al finale.

La fotografia è eccellente. Tutto rende l’idea , ogni oggetto è illuminato nel modo giusto, le ambientazioni suggestionano lo spettatore per prepararlo a ciò che sta per vedere, per non parlare dei colori che si mescolano nelle scene della cena che fanno anche da copertina al film.

La colonna sonora e i costumi hanno vita facile in un film cervellotico che non è molto esigente in tal senso.

Commento finale

Per chi non ha visto il film e ama le trame impegnative e i thriller psicologici deve assolutamente guardare l’opera di Kaufman.

Sto pensando di finirla qui è un viaggio onirico , che però tiene poco conto dello spettatore, anzi gioca con la sua pazienza e la sua testa rendendo il film in alcuni tratti qualcosa di snervante e da stoppare.

Tuttavia chi riesce a vederlo fino in fondo può apprezzare un film in perfetto stile David Lynch.

IL NOSTRO VOTO 2 1 - Sto pensando di finirla qui 119
7f258fe766bd64fd1be43308dbf77b0fc11c9c019027b30f253c578b5ea0af84. V SX1080 - Lupin the IIIrd - La lapide di Jigen Daisuke 120
Lupin the IIIrd – La lapide di Jigen Daisuke
lupin iii la lapide di jigen daisuke - Lupin the IIIrd - La lapide di Jigen Daisuke 121

Titolo originale Lupin the IIIrd – La lapide di Jigen Daisuke
Paese Giappone
Anno 2014
Durata51 min
Genere animazioneazionepoliziesco
Lingua originale giapponese
Rapporto 1,78:1
Regia Takeshi_Koike
SceneggiaturaYūya Takahashi
ProduttoreYū Kiyozono
Casa di produzioneTMS Entertainment
MusicheJay Wadley
Character designTakeshi Koike
AnimatoriTakeshi Koike

Un’attesa lunga sei anni :”Ah Lupin quanto ci hai fatto aspettare”…

LUPIN THE IIIRD – La lapide di Jigen Daisuke è un film d’animazione di genere azione/poliziesco diretto da Takeshi Koike, con la sceneggiatura di Yūya Takahashi e musiche di Jay Wadley con protagonisti Lupin e gli altri personaggi creati da Monkey Punch.

Lupin The IIIRD_Yael
Il sicario Yael Okuzaki in una scena del film

Abbiamo dovuto attendere sei anni per vedere in italia i film d’animazione (saranno pubblicate le recensioni nei prossimi giorni) che hanno visto un notevole restyling del mitico ladro gentiluomo e compagni.

“ Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto. ”

CLINT EASTWOOD – Joe lo straniero

Lupin The IIIRD_Jigen
Jigen Daisuke in una scena del film

Una trama scorrevole …

La trama risulta scorrevole e rispetta la solita struttura delle avventure del ladro gentiluomo e pare svolgersi temporalmente prima delle serie animate.

Il film inizia con la solita pianificazione di un grosso colpo, il quale consiste nel furto di una “Piccola Cometa” custodita nelle fittizia nazione della Dorea dell’Est.

A complicare le cose è Yael, un sicario e abilissimo cecchino dalla mira infallibile che ha la fama di costruire le lapide delle proprie vittime ancor prima di averle eliminate. Come sempre non manca Fujiko che nel tentativo fallito di un colpo resta prigioniera nel club che anche rifugio del killer.

Lupin The IIIRD_Fujiko

Senza giri di parole l’intreccio funziona: il colpo , il killer che insegue Jigen e Lupin che cerca di salvare il suo amico e la donna di cui è innamorato. Particolare è la scelta di estromettere completamente i soliti siparietti tra Lupin e ZaZà ,di non inserire nella storia Goemon (forse perché non ancora fedele amico dei due ladri) e di relegare un ruolo marginale alla bella Fujiko – che per la gioia dei fan è messa a nudo dai suoi rapitori – per concentrare la storia sullo scontro Yael-Jigen.

Minutaggio ridotto per un vero e proprio film: Scelta voluta ?

Lupin the Third – La lapide di Jigen Daisuke può definirsi in via più generale un lungometraggio anziché un vero e proprio film data la sua durata di 51 minuti.

Ma questa è una scelta voluta ? Secondo me si : Il regista ha voluto dare la sensazione di assistere ad un lungo episodio diviso i 2 parti . La trama come già accennato è abbastanza scorrevole e non particolarmente impegnativa. Nonostante i personaggi sono ben caratterizzati, non sono approfonditi da sequenze introspettive lasciando stati d’animo e sentimenti per concentrare l’intero racconto sull’azione.

Yale e Jigen - Lupin The IIIRD
Yale e Jigen in una bellissima sequenza di standoff

Koike riesce comunque a rendere la pellicola una produzione animata dai toni più maturi dando anche un seguito alla serie animata del 2012 (La donna chiamata Fujiko Mine) peccando soltanto nel non regalarci un degno background dei personaggi (in particolar modo del villain) .

Un comparto tecnico magistrale per questo nuovo Lupin …

La casa di produzione riesce a mettere in piedi un film d’animazione di eccellente fattura.

La regia pone una struttura che funziona , il design dei personaggi dà un tocco di freschezza all’anime riuscendo a modernizzare il look dei protagonisti mantenendo le caratteristiche che hanno contraddistinto da sempre quest’ultimi con disegni degni di una produzione di altissimo e primissimo livello.

Lupin a sto giro guida un Alfa Romeo 2000 GTV da urlo ,alfa_Lupin THE IIIRD

mentre Fujiko è più in forma che mai con un look da sexy biker che farebbe impazzire anche Cristiano Malgioglio.

Lupin THE IIIRD_Fujiko

4z9e3s - Lupin the IIIrd - La lapide di Jigen Daisuke 122

Le ambientazioni suggestive sono davvero belle da vedere , con colori che si sposano benissimo con i vestiti dei personaggi curati nel minimo dettaglio accompagnati dalle musiche di Jay Wadley che riprendono perfettamente la storica sigla che tutti amiamo.

Commento finale

Non ci sono dubbi: Lupin The IIIRD – La lapide di Jigen Daisuke non ha punti deboli e ci fa tornare finalmente bambini, ma con la consapevolezza dei dialoghi maturi e avvincenti che solo Lupin e Fujiko potrebbero regalarci in un film anime che non ha timore di farci diventare finalmente grandi !

Se il film ti è piaciuto, consigliamo anche Lupin The Third – La bugia di Fujiko Mine, del quale abbiamo parlato in un’altra recensione.

Lupin THE IIIRD - Lupin e Jigen

“ Infondo siamo solamente un ladro e un pistolero … Giusto? ”
~ Lupin III e Jigen Daisuke

IL NOSTRO VOTO 4 - Lupin the IIIrd - La lapide di Jigen Daisuke 123